The Way We Laughed (1998)
Facts
| Directed by | Gianni Amelio |
| Cast | Francesco Giuffrida, Enrico Lo Verso, Rosaria Danzè, Fabrizio Gifuni and Claudio Contartese |
| Theatrical Release | November 30, 1997 |
| DVD Release | January 20, 2004 |
| Running Time | 128 minutes |
| MPAA Rating | NR (Not Rated) |
| UPC Code | 717119792343 |
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User Reviews
Average user review:| Brotherly bonds and love and secrets... |
Movie is divided into six stories over the 1958 to 1964 time period titled (1) Arrivals, (2) Betrayals, (3) Money, (4) Blood, (5) Families. Giovanni, the older brother, moves from a kind hearted man in poverty to a tough labor boss who acquires influence (and not always with clean hands) to a family man trying to put his unsavory (?) past behind him.
Meanwhile Pietro, the younger brother, struggles to meet his older brother's admiration and expectations - he's shifty, he lies, he cuts class, he steals, he fails school - and all w/o his older brother's knowledge who is toiling in low paid jobs to pay for his brother's expenses. Pietro eventually eventually pulls it out and becomes the brother taking the high road.
The Brothers' love for one another, the secrets that they keep from each other, the different path that each man takes - all make this a fascinating story. However, I found that the movie left a number of nagging gaps for me in the story-line and character understanding/definition driving my movie rating.
March 20, 2008
| superb |
| The Way We Laughed |
| Genesi di un fenomeno mafioso |
A quell'epoca la popolazione italiana usava ancora, nel linguaggio corrente il proprio dialetto. Cio' rendeva piu' evidente la diversita' di chi emigrava dal sud al nord che in certi casi diventava completa incomprensibilita'. Vi era poi un evidente differenza di stato sociale: di vera poverta' per l'emigrante, di precario e timido benessere per gli abitanti del nord. Ma proprio la precarieta' di quel pallido benessere appena raggiunto dopo i disastri della guerra, rendeva gli abitanti del nord timorosi e ipercritici verso i connazionali del sud che arrivavano pieni di speranze e illusioni spesso eccessive. Su di loro si e' quindi puntato un razzismo, purtroppo tra italiani, che e' durato per tutta una generazione e oltre.
Per opporsi al razzismo che li emarginava i meridionali si sono trovati costretti ad organizzarsi in qualcosa di simile a delle confraternite, dove i piu' capaci, quelli che disponevano di qualche amicizia, provvedevano a creare le condizioni per poter trovare uno spazio vitale. Ma gli emigranti, soprattutto quelli dalla Sicilia, non erano impregnati solo del loro dialetto, lo erano anche della loro cultura, dove la presenza della mafia era gia' dominante.
La mafia nasce appunto in sicilia come difesa della popolazione contro il latifondismo che si impadroniva di tutta la ricchezza esistente, ma all'origine era una organizzazione dedita alla solidarieta' tra i suoi adepti non una organizzazione criminale. E' solo a partire dagli anni "30, e dall'America (Chicago, ecc.), che parte la degenerazione verso il fenomeno mafioso che conosciamo oggi.
Nel film, il limitato benessere raggiunto da Giovanni attraverso la sua organizzazione, e' dovuto alla sua bravura nell' organizzare i suoi conterranei; nel trovar loro un alloggio, un lavoro, un modo per inserirsi in quella societa' che non li voleva. Ma non era un "pizzo", una tangente, era una liberalita' che i suoi conterranei volentieri gli pagavano per il servizio che lui (nominato addirittura presidente) svolgeva.
Ma e' impossibile non vedere in questa organizzazione la cellula embrionale di una cosca mafiosa.
L'analisi approfondita di questo film fa intuire quindi che i due fenomeni, razzismo e mafia, sono quasi sempre strettamente intercorrelati.
April 25, 2005
| Great Movie |
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